OSTEOPATIA E FERTILITA'

OSTEOPATIA COS’E’

L’Osteopatia, disciplina che nasce in America verso la fine del XIX secolo, tramite un’attenta valutazione funzionale mira a trovare dei blocchi articolari, delle restrizioni fasciali e viscerali, che possono portare il corpo in una condizione di non equilibrio funzionale e quindi essere all’origine di diverse problematiche.

OSTEOPATIA E FUNZIONALITA’ D’ORGANO

La funzione più comunemente conosciuta di questa disciplina è quella riferita al sistema scheletrico, su cui interviene per liberare dei blocchi articolari, ma in realtà non si limita solo a questo, presentando molteplici campi di applicazione.

Tramite dei trattamenti osteopatici si può andare ad agire e migliorare quella che è la funzionalità stessadell’organo di interesse e quindi, in caso di un’assenza di una patologia organica conclamata, può dare al corpo la capacità di esprimere tutto il suo potenziale liberandolo da ogni restrizione e permettendogli di lavorare in piena libertà.

Nel caso specifico della fertilità anche in questo caso l’osteopatia presenta dei campi di importante applicazione ed intervento mirato.

Come risaputo gli organi hanno una mobilità ed una motilità propria, fondamentali per il corretto funzionamento dell’organo stesso.

Ogni organo è rivestito da muscolatura liscia che come tutti i muscoli ha bisogno di irrorazione e di innervazione.

La mobilità dell’organo, ovvero i sui movimenti all’interno della cavità addominale, è data dal lavoro del diaframma e dalla libertà dell’apparato muscolo-scheletrico, mentre la motilità, ovvero i movimenti propridell’organo, sono dati dal buono stato di salute dello stesso che deve essere garantito dal corretto afflusso e riciclo sanguigno e dalle efferenze che il sistema nervoso autonomo trasmette.

SISTEMA CIRCOLATORIO

Come descritto, una corretta irrorazione sanguigna è fondamentale per il buono stato di salute ed il miglior funzionamentodell’organo. Quando ci riferiamo al sistema circolatorio si intende principalmente il meccanismo di VIS A TERGO e VIS A FRONTE: con il termine VIS A TERGO (spinta da dietro) si definisce la spinta che il sangue riceve dal cuore per effettuare grande e piccolo circolo, mentre con il termine VIS A FRONTE (spinta che arriva dal davanti) si definisce l’effetto di richiamo del sangue da parte del cuore, contestualmente determinato anche dal corretto funzionamento del diaframma.

Un eventuale squilibrio dinamico, determinato dall’alterazione del meccanismo del VIS A TERGO sopra descritto, genera una significativa ripercussione sull’apparato riproduttivo con una stagnazione ematica nel

piccolo bacino, dovuta alla difficoltà di ritorno che ha il sangue dagli arti inferiori verso il cuore, producendo una conseguente congestione a livello del piccolo bacino che andrà a sommarsi a quella che è una congestione fisiologica nelle donne; la risultante sofferenza d’organo è ciò che determina i principali effetti negativi sulla fertilità.

IL DIAFRAMMA

Il muscolo diaframmatico ha la funzione fondamentale di regolare la pressione tra il torace e l’addome.
Ad ogni inspiro il diaframma si abbassa creando un aumento della pressione intraddominale, spingendo come risultante visceri, organi e plasma verso il basso che con la risalita del diaframma, durante la fase espiratoria, attraverso un effetto di “pompa di aspirazione”, risalgono verso l’alto, favorendo soprattutto il ritorno venoso verso il cuore.

Tale meccanismo ha una duplice utilità, ovvero quella di creare movimento di visceri ed organi e allo stesso tempo di favorire la dinamica circolatoria, meccanismi entrambi fondamentali

per il buon stato di salute e la corretta funzionalità viscerale.
Nel caso specifico della fertilità, se il corretto funzionamento del meccanismo di dinamica diaframmatica viene a mancare o risulta alterato, gli organi ed i visceri a soffrirne principalmente saranno quelli situati nel piccolo bacino dove l’aumento di pressione sarà maggiore, provocando uno “schiacciamento” di tuttol’apparato riproduttivo; il peso dei visceri, spinti e collocati in basso, fungerà da concausa nel suo malfunzionamento, in aggiunta ai meccanismi emodinamici sopra descritti.

Cosa può determinare questa alterazione del ritmo diaframmatico? Le cause possono essere molteplici:

  • Traumi fisici: cadute, incidenti, sport etc., possono determinare uno spostamento della massa viscerale con conseguente trazione sul diaframma; in questo caso saranno organi e visceri che instaureranno la disfunzione dell’apparato riproduttivo che poi verrà alimentata dallo scorretto movimento del diaframma;

  • Traumi emotivi: dei traumi psico-fisici possono bloccare il diaframma per uno spasmo; la liberazione dello stesso è importante per ripristinare una fisiologica respirazione;

  • Blocchi vertebrali toraco-lombare: un blocco vertebrale, con una conseguente limitata capacità di movimento a livello del cardano toraco-lombare (T11, T12, L1), può determinare un’alterazione di movimento del diaframma con le conseguenze descritte;

  • Blocco vertebrale cervicale: essendo questa la zona da cui si origina l’innervazione del diaframma con i nervi frenici, eventuali problematiche in questa zona possono impattare in modo diretto sul diaframma e conseguentemente sull’attività dell’apparato riproduttivo;

  • Torace bloccato: una gabbia toracica poco elastica che non accompagna i movimenti durantel’inspirazione o l’espirazione può impattare sul movimento diaframmatico con le conseguenze descritte;

• Postura: una postura scorretta e rigida può essere all’origine dei blocchi sopra descritti ed instaurare una restrizione di movimento a livello del diaframma.

SISTEMA NEUROVEGETATIVO

Il sistema nervoso autonomo regola la funzionalità degli organi tramitel’innervazione del sistema Simpatico (toraco-lombare) e di quello Parasimpatico (s2 s4).

La trasmissione dell’impulso dal sistema nervoso centrale agli organi periferici avviene tramite i neuroni efferenti:l’impulso, mediante il neurone efferente pre- gangliare, giunge al ganglio para od orto simpatico, dal quale si diparte il neurone post-gangliare che conduce il segnale fino ai recettori dell’organo effettore, organo da cui era partito l’impulso e che esplica la risposta fisiologica all’elaborazione del segnale.

Il sistema Simpatico, che origina a livello toraco-lombare, ha delle diramazioni che lo collegano al plesso utero-vaginale e a loro volta questi raggiungono l’utero.
Il sistema parasimpatico raggiunge l’utero tramite i nervi provenienti dal plesso sacrale.
Il plesso utero-vaginale presenta un grosso ganglio, il ganglio cervicale di Lee-Frankenhauser, cui sono annessi due piccoli gangli vescicali, in rapporto con l’uretere.
Dal plesso utero-vaginale nascono fibre oltre che per l’utero anche per la vagina, la vescica e l’uretere.
Le fibre destinate all’utero formano un plesso sulla superficie dell’organo da cui altre fibre sottili, in prevalenza amieliniche, penetrano nel miometrio, decorrendo assieme ai vasi e distribuendosi alla parete di questi e alla muscolatura. Filamenti nervosi raggiungono anche l’endometrio.

Da questa breve panoramica anatomo-fisiologica del sistema nervoso vegetativo, si può facilmente dedurrel’importanza che il tratto vertebrale, corrispondente al viscerotomo di questa zona, sia libero in modo che le efferenze siano corrette.

Le zone cardine sono 3:

• Il passaggio toraco-lombare, importante per le inserzioni del diaframma e perché da qui si origina il sistema Simpatico, destinato ad utero-ovaie e vagina;

• La zona del sacro, da cui partono le fibre del Parasimpatico destinate all’apparato riproduttivo;
• Il tratto cervicale da C3 a C5 per i nervi frenici che innervano il diaframma e ne regolano la funzionalità.

OSTEOPATIA E FERTILITA’

In che modo il trattamento osteopatico può andare a migliorare la condizione di fertilità?
Innanzitutto si eseguirà, attraverso degli appositi test che evidenzino la presenza di turbe viscerali correlate alla fertilità, una valutazione funzionale accurata e personalizzata per valutare se sono presenti nella donna dei blocchi vertebrali nelle zone di interesse, a seguito di cui, in caso di riscontro positivo, verrà effettuata

Il sistema nervoso autonomo regola la funzionalità degli organi tramitel’innervazione del sistema Simpatico (toraco-lombare) e di quello Parasimpatico (s2 s4).

La trasmissione dell’impulso dal sistema nervoso centrale agli organi periferici avviene tramite i neuroni efferenti:l’impulso, mediante il neurone efferente pre- gangliare, giunge al ganglio para od orto simpatico, dal quale si diparte il neurone post-gangliare che conduce il segnale fino ai recettori dell’organo effettore, organo da cui era partito l’impulso e che esplica la

una valutazione funzionale globale alla ricerca della causa principale di questi blocchi e dei conseguenti compensi che il corpo ha creato per ovviare a questa condizione disfunzionale.
Trovati blocchi e compensi, tramite tecniche manipolative ad alta sicurezza e non invasive, verranno eliminati e normalizzati.

Allo stesso modo si interverrà per il tratto viscerale dove si effettueranno delle tecniche di riequilibrio tramite manipolazioni viscerali e tecniche fasciali.
Il tutto si conclude con degli esercizi mirati a ripristinare la corretta dinamica e corretto timing del lavoro diaframmatico, e degli altri fondamentali per rilanciare la circolazione con l’obiettivo fondamentale di andare a ripristinare il corretto meccanismo del VIS A TERGO e quindi decongestionare il piccolo bacino in modo da consentirne un lavoro ottimale.

CONCLUSIONI

Un’attenta valutazione funzionale osteopatica, e conseguente trattamento mirato, è determinante per la corretta funzionalità degli organi interessati nella riproduzione, andando ad eliminare disturbi quali irregolarità del ciclo, amenorrea o polimenorrea, e problemi di dismenorrea, aumentando conseguentemente le possibilità di successo di gravidanza.

Dott. Giuseppe Gagliostro

Fisioterapista, Osteopata, Terapista Manuale, Scenar Terapista, Tecnico delle attività motorie e sportive
M +39 340.8529622


gagliostrogiuseppe@gmail.com